Che cosa sono gli Empori della Solidarietà?

Si tratta di un progetto sociale di rete che prevede un servizio di raccolta e distribuzione di generi di prima necessità, coordinato e gratuito, organizzato come un vero e proprio supermercato all’interno del quale persone e nuclei familiari in difficoltà, residenti sul territorio, possono reperire, in modo autonomo e secondo le loro esigenze, prodotti alimentari.

Quali gli enti promotori?

Il progetto coinvolge associazioni, istituzioni, enti e realtà del privato sociale, aziende e comunità locale che si occupano a vario titolo di aiuto alimentare attraverso la raccolta e distribuzione di generi di prima necessità. Uno degli obiettivi è il coordinamento e l’integrazione del servizio, al fine di garantire una distribuzione efficace sul territorio.

In che modo si accede per far spesa?

L’accesso è consentito attraverso l’attivazione di un conto spesa proporzionato al nucleo familiare, sul quale sono caricati mensilmente dei punti che consentono l’acquisizione dei prodotti scelti. Il credito da assegnare alla famiglia viene calcolato sulla base della composizione del nucleo familiare. I volontari presenti nel market accompagnano le famiglie nella spesa in una prospettiva di educazione alimentare e al consumo.

Cosa si trova agli Empori?

Viene garantito un paniere di beni di prima necessità (frutta e verdura, latticini, pane, pasta, riso, farina, zucchero, sale, latte, olio di oliva extra vergine e di semi, tonno, carne, legumi, biscotti, prodotti per l’igiene personale e della casa, materiale scolastico), ma l’approvvigionamento complessivo dipende dalla quantità e varietà di prodotti donati e recuperati. Per garantire un servizio di qualità è pertanto necessario attivare e coordinare la raccolta e il recupero di beni di prima necessità, coinvolgendo anche la comunità, le parrocchie, le associazioni, le aziende e gli enti locali nell’azione di reperimento dei beni.

In cosa si differenzia rispetto alla “borsa spesa”?

Il servizio degli Empori consente ai beneficiari di scegliere i prodotti e i beni di prima necessità per rispondere alle loro esigenze reali.

Come si caratterizza il servizio?

TERRITORIALITÀ: il rapporto con gli utenti e la definizione del progetto di accompagnamento del nucleo familiare viene affidato ai centri caritativi della comunità (in primis parrocchiali) di residenza della famiglia, in modo che il processo trovi radicamento e valorizzi le risorse già presenti sul territorio.

Formazione permanente rivolta:

  • ai volontari, per la funzionalità del market (gestionale, informatica, haccp…); per attivare i percorsi di accompagnamento (ascolto, relazione d’aiuto, osservazione e mappatura dei bisogni…);
  • a tutta la comunità, partendo dalle famiglie che accedono al servizio al fine di favorire la percezione di sé in chiave di risorsa e non di bisogno. I percorsi intendono promuovere, anche attraverso laboratori dedicati, stili di vita sostenibili, lotta allo spreco alimentare, comportamenti di gratuità (donatori, volontariato…), economia civile, economia domestica, bilancio familiare. rammendo/taglio/cucito, cura della casa.

Informatizzazione a più livelli: per evitare le sovrapposizioni di aiuti;  per recuperare in modo ottimale le eccedenze alimentari al fine di ridurre gli sprechi, per gestire l’accesso e il magazzino del market solidale.