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Emporio Sona-Sommacampagna: firma Protocollo d’Intesa

Caritas Diocesana Veronese e Rete Talenti, congiuntamente alle Amministrazioni Comunali, alle Parrocchie e alle Associazioni di Sona e Sommacampagna, LUNEDI 16 APRILE  alle ore 11.30 nella Sala del Consiglio di Sona hanno siglato i Protocolli d’intesa che daranno vita all’apertura del settimo Emporio della Solidarietà del veronese nel territorio di Sona-Sommacampagna e la riconferma il rinnovo dell’Intesa della Rete Talenti.

Presenti i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali, il vicesindaco Simone Caltagirone per Sona e il sindaco Graziella Manzato per Sommacampagna insieme a Don Antonio Sona, Parroco di Lugagnano per la Rete locale; Mons. Giuliano Ceschi per Caritas Diocesana Veronese con Fabrizio Faccincani delle Conferenze San Vincenzo e Alessandro Ortombina Croce Rossa Italiana per la Rete Talenti e i referenti delle Parrocchie, delle Associazioni, dei Gruppi di Volontariato locali che andranno a sostenere il servizio del nuovo minimarket solidale. La giornata ha anche visto il rinnovo del Protocollo d’Intesa della Rete Talenti che gestisce gli Empori a Verona.

Con l’Emporio Sona-Sommacampagna si aggiunge quindi una nuova perla alla “collana” veronese di punti per la raccolta e ridistribuzione delle eccedenze alimentari con l’obiettivo di rispondere alle situazioni di famiglie in povertà, affiancando anche il sostegno e la valorizzazione delle risorse personali, attraverso un accompagnamento qualificato ed efficace, che prevede anche formazione, per promuovere il raggiungimento di autosufficienza ed autonomia dei nuclei seguiti. Tale modello è stato totalmente assunto dalla Regione Veneto che dal 2011 ha approvato e sostenuto gli Empori su tutto il territorio regionale e, con il Decreto n.11 del 31/01/17 ha anche ratificato le linee guida che indirizzano e regolano la vita degli Empori della Solidarietà.

“Esprimiamo soddisfazione per l’inizio di questo sodalizio che mette insieme le comunità di Sona e Sommacampagna- ha aperto l’incontro il sindaco di Sona Gianluigi Mazzi – per un progetto che unisce i territori con risposte congiunte alla povertà”.

Soddisfazione è stata esperessa anche da Graziella Manzato, sindaco di Sommacampagna che ha tenuto a ringraziare i gruppi del proprio territorio che hanno dato il via all’idea di Emporio che poi si è concretizzata grazie alla collaborazione di una rete solidale imponente, che mette insieme le parrocchie e le associazioni del sociao assistenziale dei due Comuni.

Anche il vicesindaco di Sona, Simone Caltagirone, ha sottolineato quanto con un progetto come l’Emporio solidale il tessuto sociale si occuperà delle proprie famiglie in difficoltà, facendo rete e rendendo concreto il sostegno attraverso un reale “prendersi cura”.

“L’Emporio della Solidarietà – ha aggiunto don Antonio Sona parroco di Lugagnano – sarà l’espressione concreta della collaborazione  tra le parrocchie di Sona e Sommacampagna che lavoreranno per la Carità già come una unità pastorale”.

A don Antonio Sona, parroco di Lugagnano, ha fatto eco mons. Giuliano Ceschi, direttore di Caritas Diocesana e presidente dell’Associazione di Carità San Zeno onlus capofila della Rete Talenti. “Il progetto Emporio ci ha entusiasmato fin dall’inizio del nostro impegno sulla raccolta e ridistribuzione degli alimenti per le famiglie in disagio. Lo abbiamo vissuto come una scappatoia di senso alle miriadi di pacchi e borse distribuite sul territorio dove i beneficiari attingevano a più punti con anche uno spreco di risorse enorma. L’Emporio della Solidarietà ha invece messo assieme organizzazioni, associazioni, enti e persone che lavorano tutte in un’unica direzione e ha trovato anche in Regione Veneto un interlocutore preciso e affidabile”

Al tavolo anche la CRI con Alessandro Ortombrina che ha rimarcato il valore del modello veronese di Emporio “che lega alla distribuzione di alimenti anche la formazione e i laboratori informativi per aiutare complessivamente le persone sostenute attraverso incontri che ne aumentino la consapevolezza e le inducano ad adottare nuovi stili di vita”. Lo stesso ha detto Fabrizio Faccincani Presidente Conferenze San Vincenzo De Paoli, che fa parte già da diversi anni della Rete Talenti ed oggi anche della rete locale di Sona-Sommacampagna, il quale ha puntato l’attenzione sul valore di offrire ai poveri servizi strutturati e organizzati.

Il nuovo minimarket del territorio Sona-Sommacampagna sarà ubicato a Lugagnano in via Don Nascimbeni 1, e aprirà verosimilmente a giugno. Sarà gestito da una fitta rete di volontari.  Come per tutti gli altri Empori anche il nuovo Emporio di Sona-Sommacampagna sarà un progetto sociale organizzato come un supermercato, all’interno del quale i beneficiari, vale a dire nuclei familiari in condizioni di disagio economico temporaneo, potranno reperire, in modo autonomo e secondo le loro esigenze familiari, prodotti alimentari e non solo, della quantità concordata con gli enti del socio-assistenziale che elaborano il progetto di accompagnamento. Naturalmente il beneficio offerto dagli Empori non può essere inteso come totalmente sostitutivo del fabbisogno alimentare delle famiglie ma piuttosto un sostegno parziale alle necessità delle famiglie che devono contribuire al proprio processo di affrancamanto della situazione di crisi in cui si trovano. Un ulteriore sostegno sono gli Eventi di informazione/formazione agli Empori con i quali i beneficiari hanno l’opportunità di incontrare esperti su argomenti quali risparmio energetico, economia domestica, sana alimentazione, utilizzo delle risorse familiari, ecc. per rivedere anche i propri stili di vita.

                                   

 

La rete del nascente Emporio Sona-Sommacampagna è formata da:

– Parrocchia Sant’Anna di Lugagnano (Sona)

– Parrocchia San Salvatore (Sona)

– Parrocchia San Giacomo e Santa Giustina di Palazzolo (Sona)

– Parrocchia di San Giorgio Martire di San Giorgio in Salici (Sona)

– Gruppo di Volontariato Vincenziano Conferenza Sant’Anna di Lugagnano

– Associazione Il Dono

– Centro Aiuto Vita di Lugagnano

– Associazione Nazionale del Fante – Sezione Fanti di Lugagnano

– Gruppo Alpini di Lugagnano

– SOS – Servizio Operativo Sanitario di Sona

– Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo di Sommacampagna

– Parrocchia de S.S. Redentore di Caselle di Sommacampagna

– Parrocchia di San Pietro Apostolo di Custoza

– Centro NOI la Quercia di Sommacampagna

– Centro Ricreativo Culturale Anziani di Sommacampagna

– Associazione Missionaria di Sommacampagna

– Gli Amici dell’Ammalato di Sommacampagna

– I Piosi Cooperativa Sociale

– Comune di Sona

– Comune di Sommacampagna

 

 

 

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Volontari per gli Empori Cercasi

Rete Talenti cerca volontari per gli Empori Don Giacomelli e Casa del Colle. Il servizio impegna poche ore a settimana (anche solo 2 ore)

Si richiede disponibilità per:

Carico e Scarico merci; Prelievo pane; Riordino e cura del magazzino; Riordino e cura degli scaffali

I volontari devono essere in possesso di patente B

Segreteria organizzativa: 0458302649 – volontariato@caritas.vr.it

    

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Una visita speciale all’Emporio Casa del Colle: Manuela Lanzarin assessore regionale

l’8 marzo all’Emporio Casa del Colle la visita dell’assessore regionale ai servizi sociali Manuela Lanzarin.

Sono 133 mila i veneti assistiti dalla rete degli empori della solidarietà, ‘banchi’ di distribuzione
delle eccedenze alimentari (e non solo) creati dal mondo del volontariato e del non profit e sostenuti
dalle amministrazioni locali e dalla Regione Veneto, ormai “laboratorio” italiano nel contrasto agli
sprechi e alla redistribuzione delle eccedenze alimentari in chiave solidaristica e la prima regione in
Italia a diventare partner istituzionale del progetto, in virtù della propria consolidata storia ed
esperienza in materia di Banco Alimentare, Empori della solidarietà e restituzione di una “ seconda
vita” al cibo non consumato.
“La Regione Veneto investe ogni anno per sostenere la rete degli empori – dichiara l’assessore
regionale ai Servizi Sociali, Manuela Lanzarin – con l’obiettivo di promuovere queste forme
innovative di recupero delle eccedenze e di potenziarne la presenza capillare e l’integrazione con gli
altri servizi. La povertà può essere combattuta solo attraverso un sistema di rete tra enti, istituzioni,
imprese e terzo settore. Gli empori della solidarietà sono un terminale nel territorio di progetti
integrati di presa in carico a sostegno delle famiglie, dei minori, degli anziani sotto la soglia di
povertà. Per noi gli Empori, servizi partiti dal basso stanno trasformandosi in progettualità
strutturali nell’ambito delle politiche dell’inclusione sociale e del sostegno. Il veronese è un
territorio attivo che ha saputo lavorare in Rete e sta funzionando molto bene con la formula
dell’offerta a 360 gradi in cui l’aiuto alimentare concreto si somma a quello formativo ed educativo
per l’adozione di nuovi stili di vita. Per il futuro speriamo di allargare la Rete del recupero delle
eccedenze sensibilizzando imprese ed enti locali alle opportunità offerte dalla legge anti-sprechi.
Inoltre, puntiamo ad affiancare agli empori anche nuovi servizi, come gli ambulatori medici “della
solidarietà” per chi non può permettersi farmaci e cure odontoiatriche e così via”.

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Meno sprechi e più cibo donato

Cibo e spreco alimentare, torna continuo il tema e insieme ad esso la ricerca di soluzione al problema. Finalmente, sembra che il rapporto tra cibo e risparmio per gli italiani stia cambiando. In Italia la spazzatura contiene sempre meno cibo e aumentano le donazioni da parte delle grandi distribuzioni agli enti caritativi che ridistribuiscono il cibo a quanti sono nel bisogno.  Dopo l’approvazione della legge del settembre 2016 che facilita la donazione alimentare da parte dei supermercati, la distribuzione delle eccedenze è cresciuta del 21%, mettendo sulla tavola dei più poveri pane, yogurt, tonno, pelati e così via. Il Banco Alimentare ha ricevuto 87mila tonnellate di alimenti anche da mense e aziende. E’ poi un esercito di quasi un milione di persone a beneficiare di questa donazione. Insomma gli italiani sembrano essere meno spreconi e più generosi. Da una ricerca del ministero dell’Ambiente con il Dipartimento di Scienze agro-alimentari di Bologna e la Waste Watcher, si rileva che il cibo finito in pattumiera nel 2017 è sceso della metà rispetto all’anno precedente. Da 143 chili a famiglia e 63 chili a persona nel 2016 oggi le cifre sono dimezzate: nell’umido si conferisce in un anno 84 chili di cibo avanzato a famiglia e 36 chili a persona. Insomma la crisi, le campagne di sensibilizzazioni, l’educazione alimentare nelle scuole sono strumenti che funzionano visto che in un anno siamo passati dallo sprecare da 360 euro a 250 euro di cibo. In Europa si sprecano, secondo dati FAO, qualcosa come 89 milioni di tonnellate di alimenti in media, vale a dire, 180 chili pro capite all’anno a partire dal campo coltivato al supermercato alle nostre case.  L’alimento più conferito nell’umido è la verdura, al secondo latte e latticini, poi pane e la frutta. La causa? Disattenzione e il sovrapprovvigionamento.  La regola principale per evitare di riempire la pattumiera di cibo? Fare la lista della spesa scrivendo solo quello che serve. Fare acquisti più piccoli e frequenti non permettono lo spreco e aiuta a risparmiare. Riutilizzare gli avanzi come facevano le nostre nonne.